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TECNICA

  1. Nuova Egi Dropper #1.8 Limited Edition Yamashita

    Nuova Egi Dropper #1.8 Limited Edition Yamashita

    Questa nuova piccola totanara YAMASHITA è un vero gioiello tecnologico, un miraggio perfetto ad equilibrio orrizzontale che attrae e seduce irresistibilmente qualsiasi cefalopode in particolare seppie e calamari. Le dimensioni dell' EGI DROPPER 1.8 non devono trarre in inganno. Non è una piccola totanara per pescare piccoli cefalopodi, ma semplicemente dimensionata per essere più efficace e credibile ai cefalopodi di tutte le dimensioni sopratutto nei periodi estivi e autunnali quando i branchi di piccoli pesci popolano numerosi i porti, le secche e i bassi fondali sia in mare aperto che nelle lagune e foci. I piccoli pesci sono cibo facile e abbondante per molti predatori ma, soprattutto, per le seppie e i calamari. 

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  2. Nuove YAMASHITA Eginno mogumogu search. Come si usano?

    Nuove YAMASHITA Eginno mogumogu search. Come si usano?

    Le Eginno Yamashita sono sicuramente le totanare Yamashita che hanno maggiormente contribuito a diffondere la passione per l'eging. L'eginno è un'esca “semplificata”, utilissima a chi non ha troppa dimestichezza con la pesca dei calamari e delle seppie perchè non richiede particolari accorgimenti tecnici nell'uso; basta lanciarla in mare, recuperarla lentamente intervallando soste e piccoli strattoni e sicuramente si ottengono dei risultati. Imparando a perfezionare la tecnica i risultati saranno anche più sorprendenti! 

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  3. SLOW PITCH da natante con gli SLOW BLATT

    SLOW PITCH da natante con gli SLOW BLATT

    Cos'è lo SLOW PITCH da natante.

    Tecnica e attrezzatura; le canne, il mulinello, il filo e le esche.

    L’evoluzione naturale del Vertical Jigging è lo SLOW PITCH JIGGING  o Slow Jigging o più semplicemente SLOW PITCH. Il Vertical è un gioco dinamico dell’esca che ha come elemento fondamentale il movimento veloce delle ampie “jerkate” verticali. Lo Slow Pitch è lento, ma non è, come qualcuno ha affermato, la “versione calma” del Vertical bensì una tecnica nuova che può dare delle incredibili soddisfazioni se messa in pratica con le dovute attrezzature, competenza e sensibilità . E’ un metodo di pesca molto facile e intuitivo, che si basa sul movimento lento, sulle pause , sulle percezioni che la canna trasmette a un particolarissimo artificiale lo Slow Blatt Zetz uno dei migliori artificiali da slow pitch in commercio.

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  4. SHORE SLOW JIGGING da riva con gli SLOW BLATT CAST

    SHORE SLOW JIGGING da riva con gli SLOW BLATT CAST

    Cos'è lo SHORE SLOW JIGGING da riva. 

    Tecnica e attrezzatura; canne, mulinello, filo ed esche.

    Lo SHORE SLOW JIGGING è la versione da riva del più famoso Slow Pitch che, come sappiamo si pratica da natante ...se non sai cos'è lo Slow Pitch clicca qui [+]. Lo Shore Jigging è una tecnica meravigliosa e molto dinamica che si basa sul rapido recupero dell’artificiale (jig) ma che risulta veramente efficace solo quando i pesci sono in piena attività. Sfortunatamente nel mondo della pesca gli intervalli di scarsa attività superano ampiamente quelli della mangianza per cui, nei momenti di stanca, conviene adottare quelle tecniche alternative che, possono essere stimolanti per un grande numero di predatori sia sul fondo che a mezz’acqua. Lo Shore Slow Jigging è un metodo lento di fare Shore Jigging che viene praticato da riva e sta avendo una attiva e crescente comunità di ingegnosi appassionati.

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  5. Pescare con la marea calante o crescente? Cosa è meglio?

    Pescare con la marea calante o crescente? Cosa è meglio?

    Pescare non è solo lanciare una esca in acqua e aspettare che qualcosa abbocchi. Si tratta di una attività più complessa e interessante. Per esempio tra le tante cose che un pescatore di mare e di fiume deve sapere ed interpretare ci sono le maree. Desideravo molto affrontare questo argomento, e ho deciso di farlo in modo pratico, perchè non è necessario dilungarsi in una discussione di astronomia per sapere quello che ci serve sulle maree per pescare.

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  6. Come zavorrare le totanare Egi in modo perfetto.

    Zavorrare totanare Egi

    Nella tecnica di pesca eging, come possiamo intervenire sulla totanara per aumentarne il peso senza compromettere il suo movimento? 

    In questo articolo vi faccio vedere come potete interventire sul peso della totanara nella pesca ad eging da riva e eging da barca. Poter aumentare il peso della totanara serve a riuscire a raggiungere distanze maggiori o maggiori profondità... la cosa importante è farlo in modo perfetto, cioè senza compromettere il nuoto dell'artificiale.

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  7. Vuoi smettere di perdere orate? Scegli l’amo giusto.

    Pesca Orate Venezia

    Qual’è l’amo da scegliere per smettere di perdere le orate?

    A pesca la canna e il mulinello sono importanti ma, i veri protagonisti dell’azione, quelli che devi conoscere bene perchè non perdonano gli errori, sono solo due l’amo e il filo.

    Esistono in commercio tantissimi tipi di amo, a volte anche molto diversi tra loro fondamentalmente per 3 ragioni; perché ogni amo deve adattarsi ad un’esca, alle abitudini e alla morfologia dell’apparato boccale del pesce che vogliamo insidiare. Queste considerazioni spesso non vengono valutate col risultato che la maggior parte dei pescatori o dei negozianti acquista o consiglia un amo attratti dalla forma, per abitudine o, semplicemente perché gli è stato consigliato da un amico. … ma, come diceva un mio dotto antenato “scientia potentia est!” quindi, per scegliere l’amo giusto, devi semplicemente tener presente questi 4 consigli :

    1. Conoscere le caratteristiche principali degli ami. Per esempio leggendo il nostro post: Come scegliere l’amo giusto
    2. Conoscere le esche che userai.
    3. Conoscere la tecnica di pesca a cui abbinarli.
    4. Conoscere la morfologia, la fisiologia e le abitudini del pesce che vuoi insidiare.

    In questo articolo voglio parlarti di ami per la pesca specifica delle orate. Pesce difficilissimo da ferrare soprattutto a causa dell'apparato boccale che presenta sulla parte anteriore di ciascuna mascella 4-6 grossi denti canini-formi seguiti da 3-5 serie di denti molari-formi superiori e 3-4 inferiori. La presenza di molti denti rende l'apparato boccale dell'orata molto duro e difficilmente penetrabile dall'amo. Si aggiunge a questa caratteristica morfologica l'abitudine del pesce di schiacciare frequentemente l'esca prima di ingoiarla, cosa che spesso spinge il pescatore ad anticipare la ferrata col risultato di perdere il pesce.
    Quindi, a differenza di altri pesci, nella pesca dell' orata i risultati dipendono in grandissima parte dalla scelta dell'amo.

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  8. Giubbotti di salvataggio e di aiuto al galleggiamento per la pesca sportiva.

    Giubbotto Salvagente pesca sportiva

    In questo breve articolo volevo riassumere alcune delle tante domande che ricevo in merito ad un prodotto a mio avviso molto interessante la cui utilità è spesso sottovalutata dal pescatore. Parleremo infatti di giubbotti di salvataggio e di aiuto al galleggiamento. Iniziamo col dire che in funzione della loro galleggiabilità si distingue tra un aiuto al galleggiamento che assicura di restare con la testa fuori dall'acqua a condizione di saper nuotare e il giubbotto di salvataggio che invece assicura il capovolgimento e consente ad una persona anche in stato di incoscienza di mantenere la testa fuori dall’acqua. La galleggiabilità di un giubbotto galleggiante è definita da un valore indicato dal costruttore secondo dei parametri precisi ed è espressa in Newton o Kg. Fino ai 100N (10kg) si parla di aiuto al galleggiamento, oltre invece di salvataggio.

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  9. 5 trucchi per il Catch & Release.

    Catch & Release

    La pratica del Cattura e Rilascia più conosciuta col termine inglese Catch and Release è sempre più diffusa per svariate ragioni. Potreste dover rilasciare il pescato perché sotto misura, perché non intendete mangiarlo, perché previsto dal regolamento del tratto di fiume in cui state pescando o perché credete possa essere un mezzo per garantire sostenibilità della pesca dilettantistica. In questo testo trattiamo 5 linee guida utili a raggiungere lo scopo del Catch and Release: garantire la più alta probabilità possibile di sopravvivenza del pescato rilasciato.

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